Le decisioni sul posizionamento di prodotti e marchi hanno un impatto diretto sul conto economico: vediamo come.
Il posizionamento è il modo in cui il consumatore attuale o potenziale percepisce il prodotto.
La posizione che il prodotto occupa nella mente del consumatore è determinata:
* dai parametri e dai criteri che il consumatore utilizza per valutare una certa merceologia e che sono diversi da merceologia a merceologia.
* dalla posizione che, rispetto a questi parametri, ha nei confronti dei concorrenti e nei confronti del prodotto ideale
È quindi come se il consumatore avesse nella sua mente tante mappe, una per ciascun mercato, in cui “posiziona” tutti i prodotti che conosce.
Queste mappe esistono davvero e le aziende fanno delle ricerche di mercato proprio per conoscerle e lavorano costantemente per posizionarvi al meglio i loro prodotti.
La figura che segue è una mappa semplificata ma plausibile del mercato degli orologi.
I parametri utilizzati dal consumatore per valutare questi prodotti fanno capo a quattro poli distinti:
la tecnologia, il prestigio, il classico e la tendenza.
In questa mappa trovano posto decine di marche e noi ne abbiamo identificate tre, Casio, tecnologico, Rolex, classico e prestigioso, Swatch, modaiolo.
Abbiamo immaginato anche le posizioni “ideali” per i giovani, gli uomini e le donne adulte. Se le marche che abbiamo identificato stanno proprio dove sono, non è per caso.
Sono esattamente dove sono state collocate in anni di lavoro perché si è ritenuto che quelle posizioni potessero offrire le migliori opportunità di quota di mercato e di guadagni per i loro produttori.
Con quali strumenti e attività le aziende hanno operato per raggiungere quel risultato, quei posizionamenti?
Con le scelte operate sulle leve di marketing, con la costruzione di un marketing mix specifico e con la sua gestione nel tempo.