Il capitale umano sempre più spesso viene considerato la risorsa più importante di un’organizzazione.
È curioso notare come ancora oggi di frequente i dipendenti vengano considerati tra le passività o come spese, quando in ultima analisi sono proprio loro a definire il valore del capitale umano dell’azienda contribuendo alla sua creazione come idee, sapere tacito, know how.
L’abilità nel valorizzare il capitale umano di un’azienda è fondamentale nei processi di knowledge, in considerazione del fatto che il suo valore, benché di difficile identificazione è assolutamente monetizzabile.
Leif Edvinsson afferma: “ Il capitale umano è la linfa che fa crescere il capitale intellettuale dell’azienda”. “Le macchine eseguono ma non inventano, il denaro compra ma non pensa”, afferma Thomas Stewart.
È importante quindi, per ogni organizzazione, sviluppare le procedure necessarie affinché i dipendenti ed i collaboratori siano in grado di sprigionare il massimo potenziale possibile, accrescendo così il capitale umano dell’organizzazione stessa.
Per far ciò è necessario abbattere le barriere burocratiche, minimizzare i tempi morti, automatizzare le operazioni che vengono gestite da risorse che non accrescono il capitale umano dell’organizzazione.